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calo del desiderio
calo del desiderio

Come fronteggiare il calo del desiderio

Il calo del desiderio rappresenta un fenomeno molto più diffuso di quel che non si pensi: quando lo si affronta, non bisogna farsi spaventare, ma sapere che si tratta di un'evenienza abbastanza comune. Quello che conta è cercare di capire da dove arrivi la ragione del blocco, in modo tale da poterla gestire nel miglior modo possibile e, eventualmente, individuare una soluzione ad hoc. Il calo della libido potrebbe derivare semplicemente da una causa fisiologica: può trattarsi di uno sbalzo ormonale molto significativo, o della conseguenza dell'assunzione di farmaci specifici, come i tranquillanti e gli antidepressivi.

Per avere più certezze, è sufficiente rivolgersi al proprio medico, che potrà ordinare delle analisi del sangue o semplicemente sospendere la somministrazione dei medicinali, a seconda dei casi. In altre situazioni, il calo della libido è connesso alla depressione, da intendersi non come un semplice calo dell'umore, ma come una malattia vera e propria. In quanto tale, la depressione - che può avere origini fisiologiche o essere motivata da un trauma - determina uno sconvolgimento in tutto l'organismo: e la diminuzione del desiderio sessuale è uno dei sintomi più evidenti, proprio perché lo si può notare in maniera semplice e immediata. Anche in questo caso, quindi, è opportuno rivolgersi al medico di base, o - ancora meglio - a uno psicologo, per risolvere un problema grave prima che diventi impossibile da gestire

L'importanza della psicologia

Come si può facilmente intuire, la psicologia ha un ruolo fondamentale nel desiderio: ecco perché forti preoccupazioni, momenti di ansia e paure possono compromettere la vita sessuale di ognuno. Potrebbe essere utile ricorrere, in questi casi, a uno stimolante sessuale, cercando al tempo stesso di identificare - e quindi di rimuovere - i fattori psicologici alla base del problema. Che si tratti di stress o stanchezza, o più semplicemente della tristezza innescata da un avvenimento non piacevole, è importante prestare attenzione a ogni dettaglio, e soprattutto cercare di essere il più possibile pazienti. Ciò vuol dire, per esempio, prendersi cura di sé, dedicare a sé stessi molte attenzioni, relativizzare i problemi. Inoltre, è importante non sentirsi in colpa: anche perché il rischio è che, in caso contrario, il problema si amplifichi invece di risolversi.

Ovviamente, da questo punto di vista non c'è medicina migliore del dialogo con il proprio partner: è indispensabile, infatti, condividere le proprie ansie, i propri sentimenti, le proprie emozioni e le proprie speranze. Se, invece, si è single e non si può fare affidamento sulla semplicità della vita di coppia, ecco che il ricorso a uno psicologo o comunque a una figura professionale del settore può dare risultati immediati e favorire progressi. Insomma, non bisogna mai trascurare il problema, ma al tempo stesso è importante evitare di dargli una eccessiva importanza, per non peggiorare le cose.


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