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esame di stato di avvocato
esame di stato di avvocato

La prova scritta dell’esame di stato di avvocato

La prova scritta dell’esame di stato per diventare avvocato, consiste in realtà nella redazione di 3 componimenti scritti da fare nell’arco di 3 giorni: il primo giorno sarà il momento del parere in materia di diritto civile da scegliere tra due diversi titoli, che vengono forniti. Il secondo giorno il candidato dovrà redigere un parere scritto in materia di diritto penale da scegliere tra due diversi titoli, mentre il terzo giorno il candidato dovrà redigere un atto giudiziario a scelta tra uno in materia di diritto civile, uno in materia di diritto penale e uno in materia di diritto amministrativo. Oggi ci occupiamo dei due pareri che si devono scrivere i primi due giorni e vogliamo dare qualche consiglio per la loro redazione; tra l’altro il parere non deve assolutamente spaventare perchè altro non è che un “consiglio” che un potenziale cliente richiede al proprio avvocato di fiducia in merito  ad una questione giuridica da risolvere in maniera adeguata.

 

Il candidato dunque, dovrà calarsi nei panni dell’avvocato e cercare di risolvere la questione giuridica proposta e nel dare risposta al quesito il candidato dovrà cercare di sostenere la propria tesi facendo riferimento anche a precedenti giurisprudenziali della Cassazione e delle corti di merito. Durante le esercitazioni che normalmente si fanno  per la preparazione dell’esame da avvocato è bene ricordare di tenere sempre presente il tempo che si avrà realmente a disposizione durante l’esame. Il tempo concesso per la redazione del parere, sia che sia in materia di diritto civile che in materia di diritto penale, è di 7 ore complessive. La corretta gestione del tempo è fondamentale per la buona riuscita dell’esame ed è quindi importante cominciare a familiarizzare con questi ritmi durante le esercitazioni. Sicuramente il primo consiglio è quello di dedicare del tempo, ovvero la prima ora,  alla scelta del titolo da redigere. In questa prima fase bisogna leggere attentamente i due titoli e scegliere con attenzione quello che meglio rispecchia la propria preparazione e anche la propria attitudine personale.

 

L’ora successiva dovrebbe essere utilizzata per analizzare attentamente le richieste contenute nella traccia scelta, per inquadrare al meglio la natura giuridica di cui è necessaria la trattazione, trovare la soluzione al caso e cercare le sentenze che possano avallare la soluzione pratica proposta. Sempre meglio avere in memoria uno schema riepilogativo e che abbia questo ordine: 1) introduzione ed esposizione dell’istituto giuridico in esame; 2) riferimenti normativi e dottrinari; 3) indicazione della giurisprudenza risolutiva del caso di specie; 4) conclusione con applicazione dell’istituto astratto al caso concreto, ovvero soluzione. Il tempo rimasto si potrà dedicare alla redazione vera e propria del parere; l’ideale sarebbe scrivere prima un parere in brutta copia, ma non sempre il tempo a disposizione è sufficiente, meglio per questo scrivere una brutta copia decente, da utilizzare se si è rimasti a corto di tempo.


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