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cemento in edilizia
cemento in edilizia

I vari tipi di cemento utilizzati nel settore edile.

Il cemento è il materiale più importante utilizzato in edilizia e dalle imprese edili. Ma ne esistono differenti tipi in commercio che si differenziano per caratteristiche e utilizzi.

I cementi per impieghi particolari sono il cemento alluminoso, i cementi per sbarramenti di ritenuta e gli agglomeranti cementizi.

Il cemento alluminoso è un legante ottenuto dalla macinazione di clinker, costituito essenzialmente di alluminati idraulici di calcio. È caratterizzato da rapido indurimento e da buona resistenza alle azioni chimiche e sviluppa un notevole calore di idratazione, che consente l 'esecuzione di getti a temperature inferiori a O °C, ma non può essere impiegato per realizzare opere strutturali (D.M. 9-1- 1996). Deve soddisfare i requisiti di accettazione
previsti dal D.M. 3-6-1968, riguardanti le resistenze a flessione e a compressione, nonché le caratteristiche fisiche e chimiche.

I cementi per sbarramenti di ritenute sono leganti dotati di particolari caratteristiche fisiche e meccaniche che, durante la presa, sviluppano un calore di idratazione molto più basso dei cementi comuni. Ciò li rende adatti all'esecuzione di grandi getti (come quelli per la costruzione delle dighe), molto utilizzati dalle imprese edili italiane, come le imprese edili di Torino e Piemonte, dove il calore sviluppato dalla grande massa di calcestruzzo costituisce un problema di non facile soluzione .
 
Gli agglomeranti cementizi sono leganti idraulici dotati di caratteristiche meccaniche inferiori e proprietà chimiche diverse da quelle dei cementi comuni. Sono impiegati per lavori di minore importanza e per la realizzazione di manufatti.

Sono distinti in agglomeranti cementizi a lenta e a rapida presa. Quelli a lenta presa vengono venduti sfusi e sono usati per la produzione di manufatti di cemento (tubi, cunette, cordoli ecc.). Quelli a rapida presa, venduti in sacchi da 25 kg, sono impiegati per "murare" zanche di fissaggio di elementi edilizi (telai dei serramenti), per ripristini, riparazioni ecc.

Sono chiamati cementi speciali i leganti che non rientrano nelle classificazioni previste dalle norme di legge ma che sono dotati di particolari proprietà fisico-chimiche che li rendono idonei a risolvere specifici problemi costruttivi.
I cementi speciali di più comune impiego sono: i ce-menti bianchi, i cementi ferrici, i cementi ferrici pozzolanici e i cementi per pozzi petroliferi.

Cementi bianchi
Il cemento normale ha un colore bruno-grigiastro, dovuto dalla presenza di ossidi vari nelle materie prime. Impiegando, invece, calcare puro e caolino puro, oppure altre sostanze prive di ossidi di ferro, si ottengono i cementi di colore bianco che consentono di confezionare calcestruzzi per getti con superfici a vista bianche
Un particolare campo di applicazione dei cementi bianchi è quello della produzione di elementi lapidei agglomerati per pavimentazione di pannelli ed elementi decorativi.

Cementi ferrici
(detti anche cementi Ferrari)
Sono preparati con miscele di componenti particolari  per ottenere un basso calore di idratazione, un basso ritiro e una elevata resistenza nei confronti delle acque aggressive.
                
Cementi ferrici pozzolanici
Hanno la particolarità di sommare la resistenza alle aggressioni chimiche offerta dai cementi ferrici e quelli pozzolanici.           
Cementi per pozzi petroliferi       
Sono leganti adatti per la cementazione dei pozzi petroliferi, dove si riscontrano pressioni e temperature
molto elevate.   


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