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oggetti preziosi
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Investire in un Compro Oro in franchising

Una delle poche note positive di quest’ultimo periodo ed in particolare da quando la crisi ha messo in ginocchio la quasi totalità della struttura economica e finanziaria dell’Italia, è rappresentata dal boom dei negozi Compro Oro.

Una recente ricerca ha, infatti, evidenziato come ne siano spuntati oltre 35 mila in tutto il Paese se si prendono in considerazione anche tutte le gioiellerie che hanno richiesto ed ottenuto la licenza per poter esercitare tale tipologia di business. Un exploit davvero molto evidente scaturito da una semplice considerazione che di fatto ha cambiato il volto e le abitudini dell’attuale società italiana ed ossia le necessità di vendere oggetti preziosi come ad esempio gioielli in oro, per metter riparo ad una situazione finanziaria sempre più deficitaria. Naturale, dunque, pensare di fruire di questa nuova tendenza peraltro incrementata dalla valutazione dell’oro che ha raggiunti livelli che fino a pochi mesi fa erano davvero impensabili, per cercare di avviare una importante opportunità di lavoro soprattutto in un momento pessimo sotto questo punto di vista come quello attuale nel quale la disoccupazione viaggia oltre il 12% accentuandosi soprattutto tra i giovani dove arriva a superare l’impressionate soglia del 40%. In ragione di ciò, un investimento per aprire un negozio Compro Oro sembra essere una mossa quanto mai azzeccata soprattutto se si opta per un franchising. Questo perché ci sono degli evidenti vantaggi anche per quanto concerne le barriere all’ingresso in questo particolare mercato, che diventano tutt’altro che insuperabili rendendo così il business quanto mai appetibile.

In primo luogo, scegliendo l’apertura di un negozio Compro Oro in franchising, è richiesto un minimo capitale iniziale di investimento. I costi variano di città in città ed a secondo della catena, ma facendo una media sono necessari circa 10 mila euro per allestire opportunamente il locale in oggetto ed intorno ai 15 mila euro per acquistare i cosiddetti rottami. Tuttavia, ci sono anche catene che richiedono in alternativa una sorta di tassa di affiliazione che può andare dai 5 mila euro fino ai 10 mila euro. Inoltre, possono essere applicate e richieste le cosiddette royalty, ed ossia percentuali calcolate sulla quantità di affari che vengono conclusi e che solitamente sono pari al 5%. Insomma, ci sono diverse tipologie di affiliazioni secondo di quelle che sono le proprie necessità e possibilità. Chiaramente per chi non dispone di grandi quantità di denaro da investire, la soluzione del royalty può essere quella migliore giacchè consente di non rischiare ingenti somme. Ovviamente fa da contraltare il minore guadagno su ogni operazione visto che bisogna comunque darne via una percentuale. Dall’altro lato, per quelle soluzioni che prevedono invece un esborso iniziale per usufruire del franchising, consentono poi di godere a pieno delle proprie qualità di fare business e quindi nel lungo periodo consentono potenzialmente di ottenere maggiori introiti qualora le cose dovessero andare per il verso giusto.

A prescindere dalla tipologia di franchising resta che esso offre la possibilità di entrare in questo mercato piuttosto remunerativo senza dover investire e quindi rischiare, somme di denaro spropositate. Altro vantaggio è quello di fruire del marketing che sia a livello nazionale che locale, qualsiasi catena di franchising riesce ad assicurare ai propri affiliati. Inoltre, vengono forniti tutti una serie di diktat a partire dall’allestimento del locale fini ad arrivare all’insegna, che sono essenzialmente dei consigli per mezzo dei quali si riesce ad ottimizzare il business. Per rendere bene l’idea di quanto possa essere redditizia investire il proprio denaro ed il proprio tempo per aprire un negozio Compro Oro in franchising, è sufficiente pensare che a prescindere dalla tipologia, l’investimento iniziale viene ammortizzato entro i primi due anni di attività in centri cittadini con minimo 20 mila abitanti. Un risultato davvero niente male per un lavoro che si prefigura tra i più solidi e remunerativi dell’immediato futuro quanto meno in Italia.


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