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convivenza nel Mediterraneo dell'Islam e del Cristianesimo
convivenza nel Mediterraneo dell'Islam e del Cristianesimo

Andrea Riccardi analizza la difficile convivenza nel Mediterraneo dell'Islam e del Cristianesimo

Andrea Riccardi nel suo libro analizza la difficile convivenza di due culture diverse che condividono lo stesso mare.

Chi è Andrea Riccardi

Andrea Riccardi è uno storico e studioso della Chiesa Cattolica. Molti suoi studi trattano il difficile rapporto tra diverse culture religiose. Nel 1968, appena maggiorenne, ha fondato la Comunità di Sant'Egidio, nata per dare risposte ad un mondo che in quel periodo stava vivendo una profonda rivoluzione culturale. dal 2011 al 2013 è stato Ministro per la Cooperazione Internazionale, con il governo Monti.

Ha ricevuto competenze anche su gioventù, famiglia, servizio civile, politiche antidroga, adozioni internazionali e servizio civile. Inoltre, è professore universitario dal 1981 ed ha insegnato presso le Università di Bari e alla Sapienza. Nel corso della sua vita ha ricevuto varie onorificenze, come ad esempio la cittadinanza del Mozambico, in quanto il suo impegno per la fine del conflitto in Mozambico ha portato alla firma della pace nel 1992 a Roma.

Di cosa parla il libro: Mediterraneo. Cristianesimo e Islam tra coabitazione e conflitto

Nel 2014 Andrea Riccardi pubblica la seconda edizione del suo libro dal titolo Mediterraneo. Cristianesimo e Islam tra coabitazione e conflitto. L'immagine più consueta del Mar Mediterraneo è quella di un'area del mondo contrassegnata da continui conflitti; il più importante è sicuramente quello che da sempre contrappone il mondo Cristiano a quello Islamico. Ma ci sono anche altri conflitti preoccupanti, che sembrano senza soluzione.

Quello tra israeliani e palestinesi, un infinito tira e molla tra la pace che sembra ad un passo e la guerra tenuta viva da tensioni e attentati terroristici. Difficile anche la situazione in Libia e in Egitto, dove la primavera araba del 2011, dopo iniziali speranze ha lasciato il posto a tensioni che soprattutto in Libia dopo la caduta di Gheddafi hanno di fatto smembrato il Paese, conteso tra un governo legittimo e riconosciuto a livello internazionale e lo Stato Islamico.

Drammatica poi la situazione siriana, dilaniata da una guerra che ha causato una strage di civili e milioni di profughi, dove le interferenze internazionali stanno giocando un ruolo fondamentale circa le future sorti del Paese. Anche questo secolo quindi per il Mediterraneo si presenta pieno di sfide, e di conflitti da risolvere, quasi a voler confermare una certa vocazione allo scontro interculturale, senza possibilità di pacificazione.

Eppure, nonostante il Mediterraneo si caratterizzi per una divisione frammentaria di realtà molto diverse tra loro, proprio queste realtà poi si scoprono legate le une con le altre. La grande questione del saper vivere insieme nel mondo di oggi è la cosa più urgente da attuare. La sfida di oggi e del futuro più imminente è quella di saper creare una civiltà che sia in grado di convivere nonostante le diversità, e riuscire a vedere queste diversità come opportunità di arricchimento e crescita reciproca. Saper vivere insieme significa avviare un dialogo tra le diverse religioni, nonostante questa strada sia accidentata dal fanatismo religioso, che tenta di creare odio e divisione.

Il Mediterraneo è un luogo molto complesso, dove forse sono andati distrutti esempi di convivenze pacifiche, ma che continuamente offre la possibilità di creare nuovi rapporti. Da una sponda all'altra di questo mare si infrangono quindi onde di speranza. Non ci sono molti percorsi da scegliere, quello della conoscenza reciproca per abbattere i muri della divisione è il più indicato. Andrea Riccardi mette a fuoco tutto questo nel suo libro, e ci riesce grazie alla sua esperienza personale, a una profonda conoscenza di tutti questi mondi che condividono lo stesso mare.


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