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 Slow food in Riviera di Ponente
Slow food in Riviera di Ponente

Slow food in Riviera di Ponente, dove mangiare in Liguria

Il ponente ligure è per eccellenza la terra di presidi Slow Food, dove unire ai piaceri della tavola lunghe passeggiate immersi nel verde. Questa zona è nota soprattutto per le olive taggiasche, da cui si ricava un pregiatissimo olio. Gli amanti dei formaggi, qui, troveranno pane per i propri denti! A breve, sui monti torneranno a pascolare mucche, capre e le pecore brigasca, da cui viene prodotta la Toma di pecora, presidio Slow Food. Triora, detta la città delle streghe perché fu sede di processi per stregoneria tra il 1585 e il 1587, produce il pane 'u pan rundu'. Tra gli altri piatti locali e della tradizione spiccano le torte di patate e verdura. Tra i primi tagliatelle, gnocchi e ravioli, i menun - fatti con frammenti di pasta di farina - e i meiotti - preparati con farina di castagne. I sugeli, invece, piatto tipicamente brigasco, sono simili agli gnocchi e vengono conditi con il brus (un altro formaggio ricavato dal latte della pecora brigasca). Con lo stesso formaggio si prepara anche una torta, la brususa. Da assaggiare i piatti preparati con le patate, come le patate in-t-a foglia o la frandara. Tutto questo si può assaggiare nei ristoranti tipici della zona oppure acquistare (ed eventualmente regalare) presso la Strega di Triora o presso il Panificio Asplanato, in Corso Italia. Si può proseguire poi verso Pigna, centro maggiore dell'alta Val Nervia, sede delle terme più famose della regione e di presidi Slow Food. Uno dei prodotti tipici della cittadina è il fagiolo bianco di Pigna che si può gustare al Ristorante Trattoria Terme. Ad Apricale, al confine con la Francia, si possono gustare le verdure ripiene (fiori di zucca, sardenaira, torta verde), i ravioli di carne, bietole o borragine, tagliolini al pesto, cosciotto di agnello al forno, per concludere poi il pasto con il dolce tipico, lo zabaglione con le pansarole. Seborga, che si dichiara principato indipendente, produce olio che viene usato per le conserve di pomodori secchi, e il pomodoro nero. Il piatto tipico è però il coniglio alla seborghina, preparato con erbe aromatiche della zona e i vini locali. Infine, a Cervo, sulla costa, suggestivo borgo protetto da torri e mura risalenti al Cinquecento, i piatti tipici sono tutti a base di pesce. Potrete recarvi da Il Portoghetto, locali ricavato tra le rocce, molto suggestivo. Il pescato del giorno è spesso a base di calamari, tonno, palamita, gallinelle e cozze. I primi sono tutti preparati con pasta fresca della casa. fonte: albumviaggi.it


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